Abstract: La fitta corrispondenza tra Vittorio Sereni e il traduttore e poeta Ariodante Marianni consente di ricostruire i momenti salienti di un profondo rapporto di amicizia durato per oltre un ventennio. Il saggio offre una disamina delle principali occasioni di confronto umano e letterario condivise, sia nel pubblico sia nel privato, tra queste due figure. Tra il 1959 e il 1961, inoltre, Sereni inviò in lettura a Marianni non pochi testi che sarebbero poi confluiti negli Strumenti umani: all’analisi di questi autografi inediti è dedicata l’appendice filologica che chiude il lavoro.
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| Ario, Geometrie d'incontri, acrilico su tela, 1970 |















