Dalla rivista "Fermenti" 260/2025, diretta da Velio Carratoni, ecco due attualissime poesie inedite di Ariodante Marianni (non datate, presumibilmte dei primi anni Duemila) ritrovate e trascritte da Eleonora Bellini.
Questo blog si propone di essere un costante omaggio all'uomo, al poeta, all'artista. Viene riaperto a seguito della chiusura da parte di splinder del precedente blog "storico".
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venerdì 1 maggio 2026
lunedì 13 gennaio 2025
Sei inediti e tre poesie sulla pace, di Ariodante Marianni
Nell'ultimo numero della rivista Fermenti sono pubblicate sei poesie inedite di Ariodante Marianni, insieme a tre poesie sulla pace tratte da "Stato d'allerta" (Manni 2002). le potete leggere qui di seguito.
giovedì 7 marzo 2019
Per Ariodante Marianni, di Vincenzo Guarracino
Sulla rivista FERMENTI, n. 248, leggiamo un appassionato articolo di Vincenzo Guarracino, in ricordo di Ariodante Marianni.
Guarracino ne commenta, con il consueto acume, alcune poesie, sia da Una strana gioia (2002), sia dall'ultima raccolta ''straordinaria e postuma '', Un amore senile e altre spezie (2008).
''Sensibilita' in grado di investirsi in modo onnivoro tra scrittura, critica, traduzione e pittura, sempre conservando e rivelando una capacita' straordinaria di stupore...'' osserva Guarracino di Marianni. E non sbaglia.
Troviamo la recensione anche su una rivista lombarda, grazie alla passione intellettuale di Guarracino.
venerdì 28 settembre 2018
ARIODANTE, di Marzio Pieri
Sulla rivista di letteratura, storia e arte FERMENTI, diretta da Velio Carratoni (n. 457, 2018), si legge una appassionata ed esauriente recensione del volume LA POESIA E LA VITA. Ariodante Marianni dieci anni dopo, edito sempre per le Edizioni Fermenti nel 2017 e a cura di Eleonora Bellini. Marzio Pieri, autore del testo, nota, tra le altre cose, che si tratta di un libro tutto da leggere e tenere a portata di mano. Proponiamo qui la recensione per intero.

giovedì 15 giugno 2017
Recensione a tre poesie di Marianni, di Raffaele Piazza
Rivista “Fermenti” 245
Considerazione su poesie uscite sul n. 245 (2017) di “Fermenti”
Considerazione su poesie uscite sul n. 245 (2017) di “Fermenti”
“L’esperienza” di
Ariodante Marianni, nato a Napoli, già segretario di Giuseppe
Ungaretti, è costituita da tre poesie elegantemente risolte, che
fanno parte di liriche inedite, composte probabilmente ai primi anni
del duemila.
Tema centrale nei suddetti componimenti è quello del dolore che può essere superato attraverso la ricerca della felicità, tentativo raggiungibile, che non rimane una chimera. Secondo Marianni, che era ossessionato dal tema del labirinto nel suo poiein, la felicità ci è dovuta e può accadere.
Nella prima poesia, la più estesa, mentre il poeta pensa di stringere in pugno i bisogni dell’anima, s’imbatte in un giornale nel quale legge notizie di rapine, uccisioni, violenze, corruzioni e molti annunci economici.
La triste quotidianità degli articoli di cronaca, letti sul giornale stesso, ha per antidoto la pienezza della mente attraverso la poesia, il vivere poeticamente ogni momento come diceva Borges.
Nel vocio di alcune donne il poeta capta l’augurio per se stesso che una parte almeno del cammino che l’attende sia di calma, di fortezza e amore.
La terza poesia è contrassegnata da evocazioni suggestive di Roma e della sua storia attraverso l’immagine di un carretto evocatore di fascino, guidato da un cocchiere, che corre colmo, traboccante di carbone sui sampietrini.
Le composizioni, senza titolo, presentano il numero dal quale sono contrassegnate. Nella maniera affabulante e narrativa di Ariodante ritroviamo chiarezza insieme alla luminosità del dettato.
Tema centrale nei suddetti componimenti è quello del dolore che può essere superato attraverso la ricerca della felicità, tentativo raggiungibile, che non rimane una chimera. Secondo Marianni, che era ossessionato dal tema del labirinto nel suo poiein, la felicità ci è dovuta e può accadere.
Nella prima poesia, la più estesa, mentre il poeta pensa di stringere in pugno i bisogni dell’anima, s’imbatte in un giornale nel quale legge notizie di rapine, uccisioni, violenze, corruzioni e molti annunci economici.
La triste quotidianità degli articoli di cronaca, letti sul giornale stesso, ha per antidoto la pienezza della mente attraverso la poesia, il vivere poeticamente ogni momento come diceva Borges.
Nel vocio di alcune donne il poeta capta l’augurio per se stesso che una parte almeno del cammino che l’attende sia di calma, di fortezza e amore.
La terza poesia è contrassegnata da evocazioni suggestive di Roma e della sua storia attraverso l’immagine di un carretto evocatore di fascino, guidato da un cocchiere, che corre colmo, traboccante di carbone sui sampietrini.
Le composizioni, senza titolo, presentano il numero dal quale sono contrassegnate. Nella maniera affabulante e narrativa di Ariodante ritroviamo chiarezza insieme alla luminosità del dettato.
Raffaele Piazza
Tratto dai blog: http://www.literary.it/ e http://antonio-spagnuolo-poetry.blogspot.it/
mercoledì 10 maggio 2017
LA POESIA E LA VITA. Ariodante Marianni dieci anni dopo
LA POESIA E LA VITA. Ariodante Marianni dieci anni dopo
E' in uscita per i tipi della casa edtrice romana FERMENTI (http://www.fermenti-editrice.it) un denso volume di inediti e contributi critici di e su Ariodante Marianni, a cura di Eleonora Bellini. Il libro contiene inoltre versi, saggi e testimonianze di amici del poeta: Antonio Barbuto, Lisa Bernardi, Michelangelo Di Cerbo, Alfredo Luzi, Giulio Martinoli, Paride Mercurio, Manrico Murzi, Martina Sabbatini, Massimo Scrignòli.
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sabato 11 giugno 2016
Sinapsi della mente, tre poesie
Sul numero 244 della rivista FERMENTI, pubblicata a Roma dall'omonima casa editrice e diretta da Velio Carratoni, possiamo leggere tre poesie inedite di Ariodante Marianni.
Essenziali e profonde, icastiche e filosofiche, queste liriche muovono da interrogativi esistenziali assoluti a cui non offrono risposte se non quelle connaturate al pensiero del poeta: incessante meditare, discreta ironia, immortalità dell'amore.
mercoledì 4 novembre 2015
"Fragmenta Labyrinthi", ricerca artistica di Ario su Fermenti n. 243/2105
La rivista FERMENTI, edita a Roma dall'omonima casa editrice, ospita nel suo più recente numero un articolo di Eleonora Bellini sull' allegoria del labirinto nella pittura e nella poesia di Ariodante Marianni (pp. 77 - 83). L'articolo si propone di offrire alcune sintetiche linee di lettura sia della fase pittorica di Ario relativa ai "frammenti del labirinto", sia della presenza del medesimo tema nella sua poesia, in particolare in alcune liriche di Viaggio in incognito.
Un solo esempio qui, tratto da "Se in questo disordinato stupore":
[...]
Ed
ecco, noi riprendiamo il cammino
in
mezzo ai ruderi del labirinto, in cerca
di
quel centro che non esiste, lungo vie
da
gran tempo abolite, guidando il bimbo
per
mano: per quell’amore, per quell’amore
che
ci consuma, che già sappiamo inutile
sapienza,
o forse solo elusiva bellezza.
lunedì 15 luglio 2013
Nota su Ariodante Marianni, William Carlos Williams e l'Istituto Internazionale del disco, di Eleonora Bellini
"L’Istituto Internazionale del Disco, che aveva sede sia a Milano che a Roma, nel fervore di rinascita dei primissimi anni Sessanta, pubblicò una collana culturale diretta da Paola Oietti, giornalista e figlia di Ugo, che, negli anni Venti era stato direttore del Corriere della Sera.
Il catalogo 1960 - 1961 si presenta ricco di sessantotto microsolchi, nelle sole collane “Spirituale” (letture dei quattro Vangeli) e “Culturale” (letteratura italiana e straniera da I fioretti di San Francesco al Romanzero Gitano di Federico Garcia Lorca, dalle Liriche di François Villon alle Poesie di Vincenzo Cardarelli); vi appaiono inoltre una collana musicale ed una dedicata ai bambini. Lo slogan promozionale dell’impresa era: “Il disco che vi regala la venticinquesima ora della giornata” e l’introduzione al catalogo spiegava:
“L’Istituto internazionale del Disco, nell’affidare a valenti critici la scelta delle opere che compongono la Collana Culturale ha voluto che fossero tenuti presenti due fatti fondamentali: che ogni disco offrisse un aspetto inedito dell’opera di ciascun autore e che la voce dell’interprete fosse congeniale anche nelle sfumature al carattere della composizione stessa é [...]”.
Il catalogo 1960 - 1961 si presenta ricco di sessantotto microsolchi, nelle sole collane “Spirituale” (letture dei quattro Vangeli) e “Culturale” (letteratura italiana e straniera da I fioretti di San Francesco al Romanzero Gitano di Federico Garcia Lorca, dalle Liriche di François Villon alle Poesie di Vincenzo Cardarelli); vi appaiono inoltre una collana musicale ed una dedicata ai bambini. Lo slogan promozionale dell’impresa era: “Il disco che vi regala la venticinquesima ora della giornata” e l’introduzione al catalogo spiegava:
“L’Istituto internazionale del Disco, nell’affidare a valenti critici la scelta delle opere che compongono la Collana Culturale ha voluto che fossero tenuti presenti due fatti fondamentali: che ogni disco offrisse un aspetto inedito dell’opera di ciascun autore e che la voce dell’interprete fosse congeniale anche nelle sfumature al carattere della composizione stessa é [...]”.
Ariodante Marianni collaborò a sette dischi, curandone la presentazione oppure la traduzione, o entrambe. I poeti di cui egli si occupò furono (fatta eccezione per Wilde e con l’assenza di Yeats e di Whitman) quelli che lo accompagnarono per gran parte della vita: Emily Dickinson, Oscar Wilde (due titoli: La Ballata del Carcere di Reading e L’usignolo e la rosa), i Poeti moderni americani (Poesia e Jazz della beat generation con Frank O’ Hara e Allen Ginsberg), Dylan Thomas, gli autori di Fantascienza e poesia (tra gli altri Sergio Solmi, Nelo Risi, Mario Socrate), William Carlos Williams."
Volete leggere tutto l'articolo, che comprende anche "Poesie di William Carlos Williams scelte e commentate da Ariodante Marianni"? Procuratevi la rivista "Fermenti" n. 238/2012 (qui il sommario http://www.fermenti-editrice.it/schede/Sommario_Rivista_Fermenti_n_238.pdf)
giovedì 5 aprile 2012
Marianni, traduzione da Oscar Wilde: "La ballata del carcere di Reading" su l'immaginazione
Ariodante Marianni collaborò per qualche anno con l'Istituto Internazionale del Disco, che diffondeva la conoscenza di scrittori classici e contemporanei avvalendosi della collaborazione dei più qualificati intellettuali del tempo (primi anni Sessanta); l'immaginazione di Manni editore ha pubblicato una parte della sua traduzione da Wiilde (maggio 2011). E' in uscita sulla rivista romana Fermenti (primo numero del 2012) un articolo di Eleonora Bellini che approfondisce alcuni aspetti della collaborazione di Marianni con l'Istituto.
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