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giovedì 26 marzo 2026

Un ricordo di Ariodante Marianni su Lucaniart

Tre poesie di Ariodante Marianni | LucaniArt Magazine


Se qualcosa dei miei versi

Se qualcosa dei miei versi
sopravvivrà nel tempo,
sorprenderà il lettore
l’allegra furia giovanile
di quest’amore così nudo e crudo.
(Danzava, Socrate, nella sua prigione,
aspettando la coppa di cicuta).

(Ariodante Marianni, Un amore senile e altre spezie, Book Editore 2008)


Il messaggio vibrava già nel sonno

Il messaggio vibrava già nel sonno,
nelle veglie del sonno, dal suo faro
sulle acque scure in attesa dell’alba,

poi l’alba è apparsa disegnando il borgo,
festiva, gaia, scampanando
su vigne ed uliveti a braccia aperte,

trepidante vigilia di un incontro.

(A. Marianni, Un amore senile e altre spezie, Book 2008, p. 44)


Nell’eternità

L’eternità
tra il mio principio
e la mia fine
è un segmento,
un canto
d’amore e nostalgia,
quando il sole tramonta
e il mare a occidente
è fuso metallo luminoso.
La luce
leonardesca
affina i volti, innalza
terrestri ed infelici.

(da La poesia e la vita. Ariodante Marianni dieci anni dopo, Fermenti Editrice 2017)

domenica 8 febbraio 2026

«Forse non è più tempo di vacanza». Testimonianze, traduzioni e autografi inediti dal carteggio tra Vittorio Sereni e Ariodante Marianni (1959-1982), di Mario Gerolamo Mossa

Abstract: La fitta corrispondenza tra Vittorio Sereni e il traduttore e poeta Ariodante Marianni consente di ricostruire i momenti salienti di un profondo rapporto di amicizia durato per oltre un ventennio. Il saggio offre una disamina delle principali occasioni di confronto umano e letterario condivise, sia nel pubblico sia nel privato, tra queste due figure. Tra il 1959 e il 1961, inoltre, Sereni inviò in lettura a Marianni non pochi testi che sarebbero poi confluiti negli Strumenti umani: all’analisi di questi autografi inediti è dedicata l’appendice filologica che chiude il lavoro.




Ario, Geometrie d'incontri, acrilico su tela, 1970