Dalla rivista "Fermenti" 260/2025, diretta da Velio Carratoni, ecco due attualissime poesie inedite di Ariodante Marianni (non datate, presumibilmte dei primi anni Duemila) ritrovate e trascritte da Eleonora Bellini.
Questo blog si propone di essere un costante omaggio all'uomo, al poeta, all'artista. Viene riaperto a seguito della chiusura da parte di splinder del precedente blog "storico".
venerdì 1 maggio 2026
giovedì 26 marzo 2026
Un ricordo di Ariodante Marianni su Lucaniart
Tre poesie di Ariodante Marianni | LucaniArt Magazine
Se qualcosa dei miei versi
Se qualcosa dei miei versi
sopravvivrà nel tempo,
sorprenderà il lettore
l’allegra furia giovanile
di quest’amore così nudo e crudo.
(Danzava, Socrate, nella sua prigione,
aspettando la coppa di cicuta).
(Ariodante Marianni, Un amore senile e altre spezie, Book Editore 2008)
Il messaggio vibrava già nel sonno
Il messaggio vibrava già nel sonno,
nelle veglie del sonno, dal suo faro
sulle acque scure in attesa dell’alba,
poi l’alba è apparsa disegnando il borgo,
festiva, gaia, scampanando
su vigne ed uliveti a braccia aperte,
trepidante vigilia di un incontro.
(A. Marianni, Un amore senile e altre spezie, Book 2008, p. 44)
Nell’eternità
L’eternità
tra il mio principio
e la mia fine
è un segmento,
un canto
d’amore e nostalgia,
quando il sole tramonta
e il mare a occidente
è fuso metallo luminoso.
La luce
leonardesca
affina i volti, innalza
terrestri ed infelici.
(da La poesia e la vita. Ariodante Marianni dieci anni dopo, Fermenti Editrice 2017)
domenica 8 febbraio 2026
«Forse non è più tempo di vacanza». Testimonianze, traduzioni e autografi inediti dal carteggio tra Vittorio Sereni e Ariodante Marianni (1959-1982), di Mario Gerolamo Mossa
Abstract: La fitta corrispondenza tra Vittorio Sereni e il traduttore e poeta Ariodante Marianni consente di ricostruire i momenti salienti di un profondo rapporto di amicizia durato per oltre un ventennio. Il saggio offre una disamina delle principali occasioni di confronto umano e letterario condivise, sia nel pubblico sia nel privato, tra queste due figure. Tra il 1959 e il 1961, inoltre, Sereni inviò in lettura a Marianni non pochi testi che sarebbero poi confluiti negli Strumenti umani: all’analisi di questi autografi inediti è dedicata l’appendice filologica che chiude il lavoro.
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| Ario, Geometrie d'incontri, acrilico su tela, 1970 |
Laborintus di Edoardo Sanguineti e Luciano Berio al Teatro Caio Melisso di Spoleto (con Ariodante Marianni)
Nel centenario della nascita di Luciano Berio, Rai Teche pubblica, da venerdì 24 ottobre su RaiPlay, “Luciano Berio: Laborintus II” la sperimentale opera scenica del compositore nella sua rappresentazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto del 1968.
Su testo di Edoardo Sanguineti, dalla cui raccolta di poesie “Laborintus” prende il titolo, il lavoro fu composto nel 1965 per il 700° anniversario della nascita di Dante Alighieri su commissione dell’O.R.T.F. e vinse al Prix Italia 1966 il “Rai Prize for musical programmes”.“Laborintus II” è un’opera indeterminata, provocatoria e stimolante, aperta al contributo creativo del regista e dello stesso ascoltatore. Nelle parole di Sanguineti si intrecciano citazioni e temi della “Vita Nuova”, del “Convivio” e della “Divina Commedia” di Dante Alighieri combinati con testi biblici e di autori come T.S. Eliot ed Ezra Pound. Il discorso è frammentato, fatto di allusioni, cenni e rimandi, e così anche la musica. Berio lascia allo scoperto le parole, dando vita a una creazione sonora autonoma e a un tempo essenziale alla completezza del fatto performativo.
Come scrive il compositore: “Laborintus II è un’opera scenica; può essere trattata come una rappresentazione, come una storia, un’allegoria, un documentario, una danza. Può essere rappresentata a scuola, a teatro, in televisione, all’aria aperta e in qualsiasi altro luogo che permetta di riunire un uditorio.”
Al Teatro Caio Melisso di Spoleto, nell’estate 1968, furono protagonisti della performance il mezzosoprano Cathy Berberian, i soprani Carol Plantamura e Marjorie Wright insieme al poeta Ariodante Marianni, al Gruppo Antonin Artaud diretto da Alessandro Cane, il Juilliard Ensemble e il Gruppo Strumentale Romano. La realizzazione scenica fu curata da Alessandro Cane e dallo stesso Berio.
lunedì 13 gennaio 2025
Sei inediti e tre poesie sulla pace, di Ariodante Marianni
Nell'ultimo numero della rivista Fermenti sono pubblicate sei poesie inedite di Ariodante Marianni, insieme a tre poesie sulla pace tratte da "Stato d'allerta" (Manni 2002). le potete leggere qui di seguito.
lunedì 16 settembre 2024
Ricordo di Ariodante Marianni, di Manrico Murzi
Citare tutti i letterati che hanno frequentato e amato l'isola d'Elba, sarebbe sciorinare un lungo catalogo. Anche stando ad anni recenti i nomi sono tanti: Dylan Thomas, Carlo Laurenzi, Heinrich Böll, Mario Luzi, Piero Bianucci, Hervé Guibert, Alberto Bevilacqua... fino agli odierni Joanna Scott e Alessandro Orlandini, il quale di un suo romanzo scrive, rivolto agli elbani, "il personaggio che state leggendo potrebbe essere la descrizione di un vostro vicino di casa o addirittura voi stessi". Meglio allora ricordarne uno per tutti, il poeta Ariodante Marianni. Riportarlo alla mente è come un tuffo nel mare del passato che raggiunge, in questo 2023, la profondità di ben settantuno nodi. Tanti sono gli anni partendo dal lontano marzo 1952 quando lo incontrai alla Sapienza di Roma davanti all'aula dove il cantore de Il Porto Sepolto teneva lezione. Ero con l'autore de Il gabbiano azzurro, figlio come me dell'Arcipelago Toscano, desideroso di farmi conoscere Ungaretti. Dopo i saluti e un'allegra chiacchierata, Ariodante, Raffaello ed io ci sedemmo da scolari sui banchi dell'aula ad ascoltare la lezione del Maestro del quale Ario, come lo chiamavamo, era il segretario. Da quella rara occasione, la mia frequentazione con Ariodante, che laureato in Economia di tutto parlava fuorché di bilanci, fu assidua per le sue visite all'Elba partecipando anche a convegni letterari: importante la sua relazione a Rio Marina per un incontro sulla figura del poeta Luigi Berti. La sua passione investiva, oltre alla letteratura, anche la pittura e le arti visive in particolare.
Il saggio integrale si legge su Enjoyelba, sul numero cartaceo (2023) o al link qui di seguito: Enjoyelba_HD_Singola-40-41.pdf
venerdì 6 ottobre 2023
Luino, 1991. Convegno di poeti su Vittorio Sereni, una foto.
Nel 1991 si tenne a Luino un convegno su Sereni, poeta e letterato.
Questa fotografia ritrae i relatori, tutti noti ed illustri.
Da sinistra, seduti: Alessandro Parronchi, Piero Bigongiari, Giovanni Raboni, Giorgio Orelli, Dante Isella. Sempre da sinistra, in piedi: Umberto Fiori, Vivian Lamarque, Maurizio Cucchi, Attilio Bertolucci, Piero Del Giudice, Raffaello Baldini, Luciano Erba, Silvio Ramat, Alfredo Luzi, Tomaso Kemeny, Ariodante Marianni, Ferruccio Benzoni.
Gli atti del convegno furono pubblicati nel volume Per Vittorio Sereni. Convegno di poeti (Luino, 25-26 maggio 1991
venerdì 14 aprile 2023
Un canto d'amore e nostalgia. Versi per Ario, l'antologia
L'antologia, a cura di Eleonora Bellini, raccoglie alcuni testi di Marianni e le poesie di Antonella Alberghina, Diego Baldassarre, Americo Ceccucci, Rosa Di Martino, Valentina Ghelfi, Maria Lenti, Manrico Murzi, Mariagrazia Pelaia, Stefano Peressini, Vanni Pierini, Roberto Ripamonti.
Pubblicata dalle edizioni LFA Publisher, l'antologia si trova in vendita su Feltrinelli IBS a questo link Un canto d'amore e nostalgia. Versi per Ario - Eleonora Bellini - Libro - LFA Publisher - | IBS e sugli altri store on line
mercoledì 12 ottobre 2022
Versi per Ario. Verbale della giuria.
La giuria, composta da Eleonora Bellini, Michelangelo Di Cerbo, Giulio Martinoli, Royston Vince, dopo avere attentamente esaminato tutte le poesie precedentemente inviate a ciascun giurato, nel suo primo incontro ha stilato il seguente elenco di finalisti:
Antonella Alberghina, Diego Baldassarre, Antonio Blunda, Americo Ceccucci, Rosa Di Martino, Valentina Ghelfi, Maria Lenti, Manrico Murzi, Mariagrazia Pelaia, Stefano Peressini, Vanni Pierini, Roberto Ripamonti.
In seguito a un successivo, approfondito esame dei testi, la giuria ha formulato all'unanimità la seguente graduatoria:
Vincitori a pari merito:
Maria Lenti per la poesia Cerch da non morì.
Pur dichiaratamente ispirati ai versi di altri poeti, questi di Maria Lenti mostrano una loro autonoma e robusta freschezza che va ben al di là dell’originale. Come la grande Wislawa Szymborska, l’autrice sa trarre dalla quotidianità più umile motivi di profonda riflessione sulla condizione umana.
Mariagrazia Pelaia per la poesia Caro Ariodante.
Il ricordo di un incontro con Ariodante Marianni, avvenuto sulle pagine dell'antologia dedicata a un lontano evento poetico, si fa verso e poesia al confine fra memoria e citazione, fra saggezza e ironia. Nel finale l'amara consapevolezza dell'effimero dell'esistenza si stempera in "gradita palingenesi".
Vanni Pierini con la poesia Stanotte.
Illusione o sogno che sia, questa notte il poeta ha visto la sua propria morte coglierlo improvvisa accanto ai fornelli, in un gesto privato e senza storia, forse stanco. Interrogativi nient'affatto aulici seguono in versi distillati e limpidi, in cui si colgono l'incedere dell'urgenza e lo spazio della pietà, prima del pianto.
Segnalati: Diego Baldassarre (Leggere poesia), Americo Ceccucci (Messaggio in bottiglia), Valentina Ghelfi (Voglio anch'io che casa mia), Manrico Murzi (A Dylan Thomas), Roberto Ripamonti (Riassunto toscano).
Finalisti: Antonella Alberghina (Ciò che il mondo dice), Antonio Blunda (Non tutto era miseria), Rosa Di Martino (Nel deliquio dell'impermanenza), Stefano Peressini (Poi fu solo l'alba).
Tutti i lavori della giuria si sono svolti in modalità a distanza.
Borgo Ticino, 12 ottobre 2022
mercoledì 16 febbraio 2022
Ariodante Marianni a 100 anni dalla nascita 1. Poesie della pace e del ricordo
TRE POESIE PER LA PACE
RESIDUATI
BELLICI (1948 – 1952)
I
- I nuovi Dei
I
nuovi Dei
puntano
il dito,
non
scendono più
tra
gli uomini,
riuniti
in una stanza
ci
osservano,
fotografati
da
20.000 metri.
Che
cos’erano
Nagasaki,
Hiroshima?
Un
punto nero
su
una mappa
per
Truman & Co.
II
- Negoziati
Uno
scoppio, lo scontro
di
due colombe in volo
provenienti
da opposte direzioni:
una
pioggia di penne,
bianche,
miste a foglie d’ulivo
(da
terra fu seguita attraverso
mirini
e radar, le dita impazienti
tamburellanti
sui tasti).
Per
nulla scoraggiati, i diplomatici
iniziano
nuove trattative.
“Altre
colombe – ne abbiamo tante –
saranno
inviate dalle rampe di lancio”.
III
- Finalino
Un
rumore
di
giornali
strappati,
di
vetri infranti
un
epilogo gentile
senza
squilli
di
trombe
o
esplosioni
e
le carni disciolte
staccarsi,
le
cellule libere, unite
in
una nuvola unica, alta,
(a
forma di fungo?)
Icone di pace, monotipo su carta, 1960
martedì 7 maggio 2019
Il soliloquio dell'insonne, di Ariodante Marianni
quel credulo appagante almanaccare,
proiezione dei propri desideri
ed esorcismo dell'annientamento,
svapora come il fiato
in un freddo mattino come tenta
di farsi verbo,
come s'incarna in simbolo o metafora,
mosca afferrata al volo
che aperto il palmo e' sparita.
Da Una strana gioia, 2003
giovedì 7 marzo 2019
Per Ariodante Marianni, di Vincenzo Guarracino
sabato 23 febbraio 2019
L'uccisione del maiale, di Ariodante Marianni
Vanno al porcile, legano l'animale,
Mi capitò di assistervi, una volta;
Le idee si associano spontaneamente:
C'è un'ossessione che mi porto dietro
Commenti e immagini, montate a ritmo
Vediamo truppe e carri armati, navi
Alti gradi e politici o i loro portavoce
Nel cielo buio delle Mille e una notte,
E io mi sento ogni giorno più vicino
Batteri e virus sono i veri padroni
Poco male, diciamo che ti ho scritto
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| Baghdad sotto i bombardamenti alleati il 18 gennaio 1991 (Ap. Corriere della Sera) |
sabato 16 febbraio 2019
Ci fu un tempo, di Dylan Thomas. Traduzione di Ariodante Marianni
In children’s circuses could stay their troubles?
There was a time they could cry over books,
But time has set its maggot on their track.
Under the arc of the sky they are unsafe.
What’s never known is safest in this life.
Under the skysigns they who have no arms
Have cleanest hands, and, as the heartless ghost
Alone’s unhurt, so the blind man sees best.
Nei circhi dei bambini potevano frenarne i turbamenti ?
Ci fu un tempo che potevano piangere sui libri,
Ma il tempo ha posto il verme sul loro sentiero.
Sotto l’arco del cielo essi non sono al sicuro.
Ciò che rimane ignoto in questa vita è più sicuro.
Sotto i segni del cielo chi è privo di braccia
Ha le mani più nette, e, come il fantasma senza cuore
È il solo illeso, il cieco vede meglio.
lunedì 29 ottobre 2018
da Forum Italicum : A Journal of Italian Studies
Una nota su CONFITEOR, poemetto composto da Marianni nel 1952, in occasione del suo trentesimo compleanno e pubblicato 10 anni dopo a Roma in Poesia in piego, si legge in Forum Italicum vol. 18, 1984. Ve la ripoponiamo.
venerdì 28 settembre 2018
ARIODANTE, di Marzio Pieri

domenica 22 luglio 2018
Introduzione a Yeats, di Ariodante Marianni
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| Yeats |
domenica 15 aprile 2018
"La poesia e la vita. Ariodante Marianni dieci anni dopo" approda a Princeton
Alla Princeton University Library è disponibile in lettura una copia del libro, a cura di Eleonora Bellini, dedicato all'attività letteraria di Marianni e uscito nel decennale della sua morte. Il lavoro del traduttore italiano di Whitman, di Williams e di Thomas riscuote ancora e sempre immutato interesse. Qui sotto il link alla scheda catalografica:
https://catalog.princeton.edu/catalog/10357178Il saggio è disponibile presso l'editore (Fermenti, Roma) e in tutte le librerie on line.
lunedì 26 marzo 2018
Un pensiero per Ariodante, di Massimo Scrignòli
| Marianni alla Fiera dei Piccoli Editori, Castello di Belgioioso 2006 |























